TAPPETI TURCHI


Parlando di Turchia, dobbiamo per forza riferirci all'antica Anatolia e alla sua tradizione manifatturiera che si formò in relazione alle vicissitudini storiche del territorio.

testa di statue sul monte Nemwrut, Turchia  Maiden Tower and the old city silhuette in Istambul, Turkey  La moschea Blue, Turchia

A partire dal XII secolo l'espansione dei Selgiuchidi, popolazione di origine Turcomanna, invase numerosi territori dell'Asia, e si installarono in Anatolia. Nella storia dei tappeti d'oriente i capolavori dei Selgiuchidi sono da considerarsi gli esemplari più antichi. Questi tappeti erano molto ampi, infatti venivano solitamente posizionati all'interno delle moschee, la decorazione si ispira alla funzione religiosa di questi tappeti, in particolare il decoro della bordura. Gli antichi esemplari riportano motivi geometrici, distribuiti ordinatamente i una struttura a maglie che si estende per tutto il campo, e raro che questi tappeti propongano motivi naturalistici o realistici. Le decorazioni venivano realizzate con un nodo asimmetrico, frutto di un'abilità tecnica che deve ancora evolversi pienamente.

I motivi più riprodotti sono le stelle a otto punte, le rosette, ottagoni, poligoni uncinati, solitamente realizzati con colori chiari che si stagliano su fondi per lo più rossi e blu scuro.



Tappeto turco, KarsKars, tappeto turco, decori geometrici

 

Tappeto turco, Ottoman antique styleTappeto turco, Ottoman antiuque style

 

Tappeto turco, ottoman antique styleTappeto Turco, Ottoman antique style, stella a otto punte

 


Questa regione nel XIV secolo fu investita dall'espansione degli Ottomani, a questa popolazione si devono le origini dei tappeto Ming, che oggi lo si trova al Staatliche museen di Berlino e quello Marby conservato a Stoccolma, questi due esemplari segnano il momento di transizione dalla produzione Selgiuchide a quella Ottomana.


Proprio sotto l'impero ottomani si sviluppa l'apice della manifattura turca, molti di questi tappeti li possiamo trovare raffigurati su molti dipinti rinascimentali sia di pittori fiamminghi che italiani.

 

S.Antonio, l'elemosina di Lorenzo Lotto, 1540/1542Lorenzo lotto, s.ant'antonio l'elemosina (1540/42)

 


I più importanti tappeti di cotone del periodo Ottomano furono realizzati dalle manifatture di Usciak, dove esperti annodatori e maestri appresero le tecniche del complesso nodo asimmetrico e gli impianti a medaglione centrale dalla Persia.
Nelle antiche manifatture di Usciak furono annodati numerosi esemplari di tappeti con impianto a preghiera, destinati a costruire la più diffusa tipologia di tappeti turchi. Uno dei simboli che ritroviamo più presente su questi tappeti è la nicchi, che può essere singola o doppia, la ricchezza dell'insieme è ulteriormente impreziosita dalla presenza di un ampia bordura con motivi a cartigli, variamente realizzati.
Già a partire dalla fine del XVI secolo, si iniziò a diffondere uno stile noto come "Barocco Turco" caratterizzato da decori esuberanti e motivi floreali. Oggi i tappeti si producono soprattutto nella zona di Ankara e Konya e i più conosciuti sono il Jerevan, il Kayseri, il Mekri, l'Hereke, Ghiordes, Kula, Oushak, il Yahyali e l'Yagcibedir.