Tappeti persiani

Antica Persia


Forse i primi tappeti non furono realizzati da i popoli iranici, ma in Persia la tradizione dell'annodatura raggiunse vertici così elevati da diventare l'aspetto più importante dell'arte locale.

Pastorizia, lana, tappeti persiani

Il nome Persia è stato a lungo usato per riferirsi all'Iran, infatti il suo nome greco è Persis.

L'altopiano persiano è stato abitato fin dalla preistoria, e le principali attività di sussistenza erano l'agricoltura e la pastorizia e la metallurgia, propri per la grande disponibilità di materie prime, come la lana, diedero origine all'inizio della produzione dei primi tappeti.


I Mongoli che nel 1206, conquistarono la Persia e diedero inizio alla dinastia dei Ilkhanidi, iniziarono la produzione di tappeti per gli ambienti di corte, trasformando la destinazione e il valore di questi manufatti. La tradizione dell'annodare a mano i tappeti continuò anche quando alla fine del 1300, il paese passò sotto il controllo dei Timuridi, un popolo dell'Asia centrale guidato da Tamerlano. Questa popolazione incentivo l'arte della miniatura, utilizzando uno schema particolare utilizzato anche per la creazione di motivi per i tappeti a medaglione. Sempre in questo periodo furono introdotti i primi decori di origine buddista, come le peonie, i fiori di loto e i motivi a fascia di nuvole.

   


Fino al 1400 le notizie che riguardano i tappeti persiani sono rare. Nel 1400 i motivi ornamentali dei tappeti passano da uno stile di impronta più geometrica ad uno sempre più tendente al floreale, dovuto probabilmente al contatto con l'arte cinese.


 

Tappeto persiano con motivi geometrici

 

Tappeto persiano con motivi floreali

 


L'apogeo dell'arte e della cultura persiana inizia nel 1502, in concomitanza con la nascita della dinastia dei Safavidi, che regnano in Persia fino al 1736. Lo splendore di questa dinastia trovò nell'arte dell'annodatura una delle sue espressioni artistiche più significative, anche perché in tale ambito furono promosse innovazioni tecniche oltre che decorative, di vasta portata che ancora caratterizzano i tappeti persiani. I manufatti annodati diventano i depositari del gusto estetico e della cultura locale. Proprio in questo periodo si iniziano a rappresentare i primi tappeti con motivi vegetali, con specifico riferimento al paradiso islamico.


 

Tappeto persiano con motivi vegetali

 


Gli artigiani accostano con straordinaria armonia i colori tenui, accostati a quelli più puri, utilizzando sempre materie prime di altissima qualità, infatti in questo periodo le tecniche di tintura della lana diventano più raffinate, e la gamma di tonalità si allarga offrendo agli artisti una maggior possibilità di realizzazione dei motivi da creare sui tappeti. In questo periodo risale anche l'invenzione di fissare gli impianti decorativi su schemi preparatori, spesso realizzate da famosi miniaturisti. Per trasferire il motivo sul tappeto venne introdotto il nodo asimmetrico ideale per realizzare disegni dai contorni morbidi e mossi. Contemporaneamente la bordura dei tappeti fu resa più ampia e ricca di disegni simbolici.


In questo periodo nascono i capolavori assoluti dell'arte manifatturiera persiana, come i tappeti Tabriz, Isfahan, Kashan, Kerman, Shiraz, Herat e Yazd, il nome dipende dalla città in qui sono prodotti i tappeti. Alcuni dei primi esempi di questi manufatti sono conservati in importanti musei e suscitano l'ammirazione anche del mondo occidentale. Il Tappeto Ardebil lo si può ammirare al Victoria and Albert Museum di Londra, questo tappeto deve il suo nume alla città in cui è stato trovato la città di Ardebil e con ogni probabilità fu annodato attorno al 1540.

 

Tappeto Ardebil

Tappeto Ardebil, Victoria and Albert Museum di Londra

 


Nel 1722 gli Afgani deposero l'ultimo imperatore Safavide e conquistarono tutta la Persia, fino a Isfahan. I nuovi dominatori spostarono la capitale a Herat, dando un ulteriore impulso alla manifattura locale. Nella storia del tappeto persiano iniziò un nuovo periodo, contraddistinto da significativi cambiamenti, soprattutto in ambito decorativo. In questo periodo il motivo Herati, costituito da un rombo centrale dai cui vertici pendono disegni floreali a palmetta, tipico del periodo safavide, fu utilizzato per decorare le bordure dove spesso veniva alternato al motivo di origine buddista della fascia di nuvole. Lo stesso motivo si evolse in una nuova iconografia, il cosi detto "vaso", da dove ha origine una griglia floreale a steli con disegni Herati.


L'ottocento è un periodo di grande cambiamento per la produzione persiana, entrò in scena la committenza straniera e iniziarono le prime produzioni di tappeti in serie. L'apertura a nuovi mercati portò anche alcuni cambiamenti positivi, nacquero nuovi motivi decorativi e formati inediti, anche se gli effetti negativi furono maggiori, soprattutto a livello qualitativo.